Accorgimenti.

Mi sono ricordata per sbaglio dell'esistenza di questo luogo e ho passato diverso tempo a leggere per scoprire cosa scrivessi di così interessante. Di alcune cose sono rimasta soddisfatta, lo ammetto, come ad esempio del mio essere stata sempre coerente nonostante il percorso che stessi facendo fosse non poco accidentato.
Mi sono anche accorta di quanto fosse uno spazio di pensiero e di riflessione, quando si necessita di un contenitore o di un qualcosa in cui riversare completamente il contenuto della propria scatola cranica. Sono felice che ora io possieda molto di meglio del semplice contenitore.
Mi andava di scrivere qui - nonostante le duemila cose che dovrei fare in questo momento - per continuare a lasciare traccia di me (sapendo comunque che gli spazi su internet non sono per niente eterni) scrivendo di quanto sia felice ora.
Ebbene sì, gli scritti del passato denotano quasi sempre un certo livello di incompletezza, come una sorta di eterno tentativo di sentirsi completi anche quando non lo si è affatto. Torno invece qui con una consapevolezza diversa, la consapevolezza di chi ci ha provato ed è riuscita, la consapevolezza del fatto che si tratta sempre e solo di scelte. Le nostre scelte personali. Niente di più.
Il fatto poi, alquanto fondamentale, di ritrovarmi in un altro essere, penso sia stata la cosa più bella in assoluto, una di quelle cose che le parole non bastano a descrivere.
Libertà di essere sé stessi.
Libertà di essere stupidi.
Libertà di essere intelligenti.
Libertà di essere amati.
E l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
Ma mi sento di dire che una cosa sola conta: la Libertà. Sì, quella con la L maiuscola.
E quando l'Amore si unisce alla Libertà..il Sublime accade per davvero.
Come in un sogno.




Esattamente.


“How odd, I can have all this inside me and to you it’s just words.”


Mi rendo conto che il tempo vola.

È così, al finale mi sono persa nel turbine del sapere o, per lo meno, della sete di esso.

Così scrivevo l'ultima volta che sono entrata in questo luogo, lasciando poi il tutto sospeso, senza un capo né una terminazione. Tipico della concezione che noi abbiamo della vita, del resto.
Le cose accadono quando ci si sente pronti..o semplicemente quando ci siamo decisi a mettere via quelle vecchie? Ancora non posso rispondere a questa domanda.
Le forze che agiscono sono tante..a volte sembra tutto così complesso, mentre forse il tutto è da ricercare nella semplicità. In quanto esseri umani siamo specializzati a complicarci le cose più del dovuto. Sarà una deformazione tipica per tutti?

Davvero interessante il discorso introduttivo di ieri sulla filologia. Il tenere di conto non solo i confini fisici di un luogo ma anche i confini tradizionali, linguistici e culturali.
Ma soprattutto, mi ha terribilmente affascinata la nozione di "spirito del popolo", in cui si presuppone che, oltre al linguaggio, ci sia altro, ci siano cioè quei concetti che si trasmettono mediante le parole. Come se il tutto avesse una propria essenza che andrebbe trasmessa, come il fatto che tutti possiamo avere l'idea di "rosso" ma per comunicarcela, in assenza di un esempio materiale, abbiamo bisogno di utilizzare le parole, le varie lingue del mondo.
E dove le parole non riescono ad arrivare? Quando l'astratto è troppo astratto ed infinito per essere semplicemente descritto in modo grottesco? Però, a pensarci bene, forse le parole non sono sempre e solo modi rozzi per esprimersi. Se prendessimo, ad esempio, le belle parole di ogni lingua e le mettessimo in relazione in una lingua a sé stante? A parer mio, ne uscirebbe qualcosa di decisamente interessante.
Senza contare che, effettivamente, nelle varie lingue del mondo ci sono singole parole che esprimono concetti che, magari, in altre lingue necessiterebbero di una frase intera.
Penso che sia terribilmente affascinante tutto ciò.

Ma ora devo tornare alle 206 ossa del corpo umano e a quella che la maggior parte degli studiosi chiama "evoluzione del genere umano".
In ogni caso, ci sarà tempo in futuro di riprendere queste argomentazioni.

Au revoir.



Semplicemente.


"Mi domando se non ho perso il senso della realtà, se il mio grande desiderio di raggiungere la verità non abbia alla fine eclissato la verità stessa.
La grossolanità del nostro intelletto distorce le belle forme della materia.
La mia mente è un nodo aggrovigliato che non so più sciogliere."



In luna praesentia.

Assenza.
L'essere afflitto dell'uomo scivola senza una meta o sguardo alto di ricerca.
Cosa dovrebbe essere ritrovato?
Essenza infinita che sempre accompagna.
Perdimi.
Ma ritrovami.
Lo stare nella sua forma avanzata.
Il veleno nella sua ultima goccia.
La preziosità della terminazione infinita.

The everything and the nothing.
The presence and the absence.
The origin of anything which leads souls.
Humankind of nobody.

Immensità inconcepibile.
Semplicemente senza sé.
L'impeto della fine dello scritto che non dev'essere e non potrebbe accettare una qualsiasi determinazione della propria costanza. La linfa della vita e della morte si intrecciano apparentemente senza.
Assenza.

Fine.
Inutilità.
Principio.
Origine.
Nulla.
Silenzio.

Scendi su questo mondo completamente stravolto dalle grida dei suoi esseri infinitesimali ed ignoranti. Disprezzo crescente per la creazione dell'elemento.
Senza.

Contorto sentiero. Inesprimibile ineffabilità.
Afferra e scivola. Mente incapace. Sistemi inculcatesi sin dall'origine del tutto.
Traguardi e mete. Decisioni e uccisioni.

The height of the screams echoing in that nonsense path of earth.
Leading Nature played by broken thoughts. Everything loses its sense.
Absence.

La goccia sfama l'umanità con la sua innocente caduta.
The drop feeds the humankind with its innocent fallen.

The infinity and its extension.
Assenza di una linea sulla quale tenersi connessi.
Bordi dai quali sporgersi.

Essenzialità dell'equilibrio.

Dove il nulla esiste e dove il tutto scompare.
Permanenza infinita di ciò che siamo.
Accomunato dall'assenza.
Pensiero.
Conclusione.
Inizio.

Dopotutto, che cos'è tutto questo? Ebbene, non è nient'altro che una rappresentazione assolutamente simbolica di un filamento di sinapsi di una delle nostre menti. Potrebbe essere un colore, una sensazione, un momento, un secondo..
In fondo è tutto qui: guarda!
L'immenso che ci avvolge prenderà il sopravvento e quel giorno non saremo consapevoli abbastanza da poter alzare le nostre teste ed articolare suoni o parole. Limpidità e crescendo di note di incessante vibrazione. Quanto siamo plasmabili noi e le nostre parole ed i nostri concetti ed il nostro sentire ed il nostro credere di essere determinati e finiti..
Eppure è tutto così vicino..è tutto così coerente ed al tempo stesso inesistente.
Ma cosa è davvero necessario per comprendere un firmamento stellato ed imperturbabile? Moto infinito, alto se non infero, esterno se non compreso nella Natura. La nostra. Degli esseri.

La verità è l'energia. E l'energia è l'essere umano. E l'essere umano siamo noi.
Non volontà inutile e pensante.

The essence is now yours. Trying not to lose the sense of this infinite and useless emotional motion.
È tutto.

Buoni festeggiamenti.